Alessano (I luoghi di don Tonino)

Alessano… è una Betlemme del XX secolo!
Come Betlemme, Alessano è un piccolo paese!
Come Betlemme, Alessano è un paese sconosciuto!
Come Betlemme, Alessano è stato scelto per una nuova rivoluzione d’Amore!
Se Betlemme è la città del pane, Alessano è la città del pane nuovo della speranza!

Don Tonino Bello di Alessano

Qui, infatti, la Provvidenza ha voluto far nascere Antonio Bello, da tutti conosciuto come don Tonino, segno di quella fedeltà eterna con cui Dio continua a prendersi cura del suo popolo e con cui ha cercato di far suonare le campane della vita per risvegliare aneliti mai sopiti di gioia autentica.

Qui, in questa casa come tante, il respiro profondo di un profeta dei nostri giorni tante volte ha cercato – come quando si suona allegramente una fisarmonica – di invitare gente come noi, angeli con un’ala soltanto, a lasciarsi andare nella danza stupenda della vita in cui la tenerezza di una carezza e il fuoco dei sogni rendono bella la vita e degna di essere vissuta sino in cima!

Immaginatelo per una attimo, seduto lì sulla poltrona, con lo sguardo luminoso e il volto sorridente che – dopo un bel sospiro – vi consegna le sue prime parole: «Rallegratevi nel Signore sempre, ve lo ripeto: rallegratevi, il Signore è vicino». Se l’invito alla gioia oggi è perentorio come non mai, non meno chiare sono le indicazioni che ci vengono offerte affinché si possa accogliere fruttuosamente il «Vangelo della gioia».

Rischiando forse la semplificazione, potremmo individuare le condizioni di fondo, per esserne destinatari sicuri, in questi tre atteggiamenti: umiltà, fedeltà, utopia. Se poi le categorie astratte ci risultano difficili, possiamo dire che la gioia della salvezza viene accordata agli umili, agli uomini fedeli e ai sognatori.